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PNRR: Telemedicina e incentivi per lo sviluppo della sanità territoriale

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PNRR: Telemedicina e incentivi per lo sviluppo della sanità territoriale

La Telemedicina è una delle soluzioni più innovative per un’assistenza capillare dei pazienti e lo sviluppo digitale delle strutture sanitarie del territorio.


03.04.2023
Tempo di lettura 4 minuti

La Telemedicina rappresenta un capitolo importante del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR). La pandemia ha infatti evidenziato una tendenza già in atto: la necessità di sfruttare le nuove tecnologie per garantire a tutti i cittadini l’accesso alle cure.

La Missione Salute del PNRR ha quindi previsto fondi ingenti per potenziare la rete, innovare le attrezzature, migliorare la digitalizzazione delle strutture mediche e aumentare le competenze informatiche del personale.

Questa nuovo trend porterà dei benefici a tutte le realtà che compongono la filiera sanitaria come centri ospedalieri, ambulatori, farmacie e, naturalmente, ai pazienti.

Telemedicina: cos’è?

La telemedicina per definizione è l’erogazione di servizi sanitari a distanza grazie alla tecnologia.

L’obiettivo è favorire le persone che per età, condizioni patologiche o ubicazione territoriale non possono accedere di persona ai centri medici. Inoltre, la telemedicina semplifica la comunicazione tra professionisti della salute e contribuisce a snellire l’organizzazione ospedaliera.

Alcune tecnologie svolgono un ruolo cruciale per la realizzazione di questi obiettivi.

Strumenti di telemedicina

  1. Rete internet, a patto che sia efficiente e in grado di acquisire e trasportare un gran numero di dati. Il cloud, la banda ultra larga, il 4G e il 5G rappresentano delle ottime soluzioni digitali a cui appoggiarsi.
  2. Internet of Medical Things (IoMT), ossia attrezzature mediche digitali e connesse alla rete che consentono al personale sanitario di monitorare il paziente a distanza. Si tratta di dispositivi indossabili o tracker che, grazie a speciali biosensori, raccolgono e trasmettono i dati del paziente in ogni momento della giornata. Questo monitoraggio costante consente di personalizzare le terapie e favorire il day hospital rispetto al ricovero.

Le soluzioni dedicate alla sanità digitale non sono pensate per le solo strutture ospedaliere, ma sono disponibili per tutti i professionisti della salute che grazie ad esse possono lavorare in modo smart e con elevati standard di protezione dei dati.

Esempi di Telemedicina


La telemedicina, come abbiamo visto, ha importanti ambiti di applicazione. Vediamo alcuni esempi concreti:

  1. Visite a distanza - non tutte le visite richiedono la compresenza di medico e paziente, ad esempio i follow up o i consulti che rientrano nella sfera psicologica possono svolgersi con una video chiamata;
  2. Referti - la maggioranza dei centri medici consentono la visualizzazione online e il download dei referti. Il paziente può scaricarli e inviarli via e-mail al proprio medico di base o allo specialista, accelerando sensibilmente i tempi per la diagnosi finale. Ogni cittadino, inoltre, può accedere online al proprio Fascicolo Sanitario Regionale per prendere visione di tutti i documenti sanitari che lo riguardano;
  3. Consulti tra professionisti – molte patologie complesse devono essere trattate da professionisti diversi. Una teleconferenza rappresenta il metodo più veloce per mettere in contatto medici che operano in strutture diverse.

La Telemedicina in Italia


La Telemedicina è molto importante per l’Italia, vista la particolare composizione demografica del Paese. La popolazione italiana è infatti costituita in larga parte da persone anziane e affette da malattie croniche. Questi pazienti fragili da un lato necessitano di un’assistenza costante, dall’altro hanno difficoltà a recarsi fisicamente dal medico e hanno quindi molti benefici dai consulti a distanza.

Fino al 2019 la telemedicina era poco sfruttata, ma il quadro è cambiato con l’emergenza Covid 19. Il 2020 ha visto un sensibile aumento delle tele-visite, che, secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico School of Management di Milano, sono passate ad essere utilizzate dal 39% dei medici di base e degli specialisti contro il 10% dell’anno precedente. Dati incoraggianti la cui ricaduta positiva ha decretato a pieno titolo l’inserimento della Telemedicina nel PNRR.

Telemedicina e servizi: il ruolo delle farmacie


Uno degli ostacoli allo sviluppo della Telemedicina nel nostro Paese è rappresentato dal cosiddetto digital divide, cioè dalla scarsa alfabetizzazione digitale di ampie fasce della popolazione e dalla mancanza di copertura internet in alcune zone.

Sono problematiche a cui il PNRR dà delle risposte con investimenti per il potenziamento della rete e la valorizzazione del ruolo delle farmacie. Sono infatti previsti contributi per dotare le farmacie dei piccoli centri di dispositivi per monitorare i valori dei pazienti in collegamento con centri medici accreditati dalle Regioni e renderle delle postazioni dove effettuare tele-visite.

Linee guida sulla telemedicina


Nel settembre 2021 è stato costituito dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali gruppo di lavoro dedicato alla telemedicina e “alla definizione delle linee guida inerenti il modello digitale per l’implementazione dell’assistenza domiciliare”.

Uno degli scopi è creare una Piattaforma Nazionale di Telemedicina con l’obiettivo di rendere la casa il primo luogo di cura attraverso l’utilizzo di soluzioni innovative per colmare il divario tra le disparità territoriali e offrire maggiore integrazione tra i servizi sanitari regionali e le piattaforme nazionali.

Gli investimenti e i tempi previsti per l’applicazione delle misure sulla telemedicina fanno pensare che la Sanità italiana verrà interessata da un rapido cambio di scenario. Nel giro di pochi anni il numero dei pazienti assistiti nelle proprie abitazioni aumenterà sensibilmente e verranno promossi e finanziati progetti sempre più innovativi.

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