Il percorso verso il cloud in Italia è iniziato oltre vent’anni fa, nel 2001 con la realizzazione dei primi due Data Center, grazie alla collaborazione tra Telecom e IBM. Un’evoluzione che ha trovato una svolta decisiva nel 2009 con Nuvola Italiana, il portafoglio di soluzioni cloud di Telecom Italia che ha introdotto nel Paese il concetto di cloud privato e di infrastrutture digitali integrate.
Da allora, la crescita dei dati e la trasformazione digitale delle imprese e della Pubblica Amministrazione hanno spinto verso Data Center sempre più potenti, sicuri e sostenibili, fino ad arrivare agli attuali 16 poli attivi di TIM Enterprise (previsto un nuovo data center entro il 2026), che rappresentano oggi una delle infrastrutture più avanzate d’Europa.
L’Italia si conferma tra i protagonisti europei nel mercato dei Data Center, con una crescita senza precedenti in termini di investimenti, potenza installata e capacità di calcolo. Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, nel 2024, l’Italia ha raggiunto una potenza energetica di 513 MW IT (+17% rispetto al 2023) con 5 miliardi di euro di investimenti, segno di un settore sempre più strategico per la trasformazione digitale del Paese.
A guidare questa espansione è Milano, che con 238 MW IT (+34% sul 2023), si impone come uno dei poli più importanti a livello europeo. La città lombarda ha superato mercati emergenti come Madrid e Varsavia, posizionandosi accanto ai grandi hub storici di Londra (1.065 MW IT) e Francoforte (867 MW IT).
La Lombardia, con 318 MW IT complessivi, concentra la maggior parte della capacità nazionale. Questa centralità favorisce la nascita di un ecosistema tecnologico competitivo, che attira operatori internazionali, investitori e nuovi talenti del settore ICT.
Accanto a Milano, altre città italiane si stanno affermando sulla mappa dei Data Center in Italia:
- Bologna si prepara ad accogliere un nuovo supercomputer HPC, che andrà ad affiancare il già celebre Leonardo, uno dei più potenti al mondo. Questo investimento rafforzerà ulteriormente la capacità di calcolo del Paese e il ruolo dell’Italia nella ricerca scientifica e nell’innovazione industriale.
- Roma, invece, si conferma strategica per i progetti di cloud pubblico e sovrano, grazie anche al Polo Strategico Nazionale e ai programmi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.





