I Data Center sono il cuore pulsante dei servizi digitali contemporanei, supportando infrastrutture tecnologiche cruciali per l'economia globale. Il loro elevato consumo energetico e l’impatto ambientale legato alle emissioni di CO₂, richiede un approccio sistematico per renderli il più possibile ecosostenibili.
In questo contesto, i Green Data Center emergono come una soluzione innovativa, in grado di ridurre questi impatti attraverso l'uso di energie rinnovabili, avanzati sistemi di raffreddamento e l’ottimizzazione delle operazioni. Un esempio di successo è il primo progetto italiano di teleriscaldamento completamente operativo, dove il nostro data center fornisce calore a 5.000 famiglie nel quartiere Aler di Rozzano.
Un Green Data Center è una struttura progettata per ottimizzare l’efficienza energetica e minimizzare l’impatto ambientale. La progettazione di data center sostenibili è fondamentale per ridurre il consumo di energia, per proteggere l’ambiente e soprattutto per abbattere i costi di manutenzione delle infrastrutture IT aziendali.
L’efficienza energetica dei data center porta con sé, inoltre, vantaggi concreti, sia per il Pianeta che per l’azienda. Queste strutture, infatti, riducono i costi operativi attraverso soluzioni di raffreddamento più avanzate, l’adozione di energie rinnovabili e l'implementazione di architetture IT più efficienti. Infine, fungono da catalizzatori per l’innovazione, promuovendo lo sviluppo e l’adozione di tecnologie che spingono l'intero settore verso un futuro più sostenibile.
La transizione verso data center più green non è più quindi solo una necessità ambientale, ma rappresenta anche un'opportunità competitiva per le aziende che desiderano distinguersi sul mercato, dimostrando concretamente il loro impegno verso la sostenibilità.
La crescente attenzione verso data center sostenibili trova un importante supporto nella Direttiva Europea 2023/1791 sull’efficienza energetica, che stabilisce gli obblighi per migliorare i consumi dei data center. A partire dal 2024, infatti, tutte le strutture con una potenza IT superiore ai 500 kW sono tenuti a monitorare e rendicontare annualmente i propri consumi energetici, contribuendo così a una maggiore trasparenza e ottimizzazione.
Questa decisione si inserisce perfettamente nell’impegno del settore per ridurre l'impatto ambientale dei data center, un obiettivo che è al centro della progettazione di soluzioni più green. La direttiva, infatti, stabilisce indicatori chiave, come il PUE (Power Usage Effectiveness), che misura l’efficienza energetica del data center, e il WUE (Water Usage Effectiveness), che si focalizza invece sull’uso sostenibile delle risorse idriche.
Inoltre, la normativa promuove l’adozione di tecnologie ecosostenibili, come il riutilizzo dell’energia e l’integrazione di fonti rinnovabili, elementi centrali per abbattere i consumi energetici e ottimizzare le operazioni. L’efficienza energetica dei data center, supportata da queste nuove normative, non solo contribuisce a ridurre l’impronta ecologica, ma rappresenta anche un vantaggio competitivo per le aziende che desiderano allinearsi alle normative europee e dimostrare il loro impegno per la sostenibilità.
Come parte di questo impegno verso una maggiore efficienza energetica, è fondamentale che le strutture soddisfino anche requisiti di sicurezza per garantire la loro affidabilità e la continuità operativa.
In questo contesto, gli standard internazionali giocano un ruolo cruciale nel certificare la qualità tecnica e funzionale dei data center, fornendo tutte le indicazioni per il rispetto dei più alti criteri di performance e sostenibilità. Tra i più importanti annoveriamo TIER IV di Uptime Institute e Rating 4 ANSI/TIA 942 che attestano rispettivamente il massimo livello di affidabilità e prestazioni nell’erogazione dei servizi.
Oltre a questi standard troviamo anche:
Tra queste la certificazione LEED e le ISO14001, ISO14064-1 e ISO50001, sono volte a certificare la sostenibilità di un data center: vediamo cosa prevedono nello specifico.
La LEED ® (Leadership in Energy and Environmental Design) è un programma di certificazione volontario che può essere applicato a qualsiasi tipo di edificio (sia commerciale che residenziale) e concerne tutto il ciclo di vita dell’edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione. La certificazione LEED è lo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili ed è applicata in 40 Paesi.
LEED promuove un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori chiave, quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO₂, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), il sistema si basa sull’attribuzione di ‘crediti’ per ciascun requisito. La somma dei crediti costituisce i 4 livelli di certificazione: base, argento, oro, platino.
ISO, invece, è l’acronimo di International Organization for Standardization, e si occupa di definire una serie di norme tecniche e di parametri di riferimento per classificare i data center e definirne i livelli di prestazione e disponibilità. Oltre alla ISO9001 che mira a migliorare la gestione organizzativa di un’impresa e la ISO27001 che definisce i requisiti per un SGSI (Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni) progettato per garantire la selezione di controlli di sicurezza adeguati e proporzionati, ve ne sono altre due che contribuiscono all’individuazione di un data center green.
I data center sostenibili non rappresentano solo una sfida tecnologica, ma anche una priorità globale, sostenuta da governi e organizzazioni internazionali che stanno sviluppando politiche e incentivi per promuovere l’adozione di pratiche ecologiche. Questi includono:
Il cammino verso la sostenibilità dei data center, dunque, richiede una visione strategica e investimenti mirati. La collaborazione tra settori, il supporto alla ricerca e la formazione continua sono infatti gli elementi fondamentali per un futuro in cui tecnologia e sostenibilità si evolvono insieme, favorendo un mondo digitale sempre più green.
Nel contesto della crescente domanda di Green Data Center e della necessità di ottimizzare l’efficienza energetica dei data center, TIM Enterprise si distingue con una delle reti più grandi e capillari di data center sostenibili in Italia, con 16 strutture dislocate su tutto il territorio nazionale.
Progettati seguendo il principio del green-by-design, i nostri data center sono costruiti per rispettare i più alti standard di eco-sostenibilità attraverso il riutilizzo dei materiali, uso dell’acqua piovana per i sistemi di raffreddamento, ottimizzazione degli spazi e riduzione dei consumi energetici e oltre 100 certificazioni specialistiche. Questo approccio non solo garantisce efficienza energetica, ma contribuisce anche in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale dei data center.
TIM Enterprise si posiziona tra i leader in termini di efficienza energetica e impronta ecologica dei suoi Data Center, grazie all’ottenimento di prestigiose certificazioni LEED e delle ISO, legate alla gestione e al energy management.
Tra i 9 data center LEED certificati in Italia, ben 6 sono di proprietà di TIM Enterprise, inclusi Torino Ovest, Torino Sud, Torino Nord, Milano Ovest e Milano Est, che hanno ottenuto la certificazione LEED Gold, mentre Milano Sud è certificato LEED Platinum, uno dei soli 22 data center al mondo ad aver ricevuto questo riconoscimento.