Al giorno d’oggi, si sta vivendo una vera e propria trasformazione digitale: aziende e pubbliche amministrazioni, consapevoli dell’importanza di diventare innovative e digitali, stanno integrando nei propri processi tecnologie all’avanguardia.
Questa rivoluzione porta con sé, però, anche problemi che non è possibile ignorare: tra questi, i malware, ovvero minacce informatiche che entrano nei sistemi digitali delle aziende per rubare o danneggiare le informazioni al loro interno.
Tra i vari malware, uno dei più pericolosi sembra essere il ransomware. Di cosa si tratta nello specifico? Quali sono le soluzioni di cybersecurity per difendersi?
Con il termine ransomware (dall’inglese “ransom”, riscatto) si intende un programma informatico dannoso ("malevolo") che può “infettare” un dispositivo digitale, bloccando l’accesso ai dati in esso contenuti e chiedendo un riscatto alla vittima. Il rischio, in caso di mancato pagamento del riscatto, è la perdita definitiva dei dati. Gli attacchi ransomware, oggi sempre più comuni e diffusi, sono indirizzati a tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione o dal settore.
Ma è così facile essere attaccati?
A prima vista, la risposta sembrerebbe essere affermativa, dato che gli attacchi ransomware si manifestano attraverso diversi canali. Con un’analisi attenta si scopre, però, che gli attacchi seguono spesso schemi simili e facilmente prevedibili.
Vediamo, quindi, alcuni dei modi più comuni attraverso cui i ransomware possono infettare i sistemi:
Vista la crescente diffusione di attacchi ransomware, è fondamentale conoscere non solo come è possibile essere “infettati”, ma anche quali sono le tipologie di ransomware con cui è possibile scontrarsi.
La prima e più importante forma di difesa dagli attacchi ransomware è la prudenza. Prevenire è meglio che curare: mai pensare che le soluzioni adottate per proteggersi siano invincibili, ma e prestare sempre attenzione.
Una soluzione utile per difendersi è poi sicuramente aggiornare costantemente software e sistemi operativi: questo permette di eliminare possibili falle dei software, le stesse che permetterebbero ai cyber criminali di attaccare i sistemi informatici. Ma non solo: importante è anche installare e mantenere aggiornati software antivirus e antispam.
Anche la corretta gestione delle password si rivela un ottimo modo per proteggersi dai cybercriminali. La password oltre a presentare una determinata complessità, data dalla lunghezza e dall’uso dei caratteri speciali, deve essere costantemente modificata (almeno ogni tre mesi).
Utile per difendersi può risultare anche il regolare backup dei dati aziendali: i dati saranno così al sicuro, senza il rischio di arrivare in mani sbagliate. Infine, c’è la formazione: formare gli utenti sui fondamenti della cybersecurity consente loro di riconoscere gli attacchi ransomware e mantenere comportamenti sicuri durante l’utilizzo dei dispositivi informatici.
In un mondo sempre più digitalizzato, la cybersecurity rappresenta una priorità per le Aziende e le Pubbliche Amministrazioni. Gli attacchi ransomware, con la loro capacità di bloccare l’accesso ai dati e richiedere riscatti, mettono a rischio non solo la sicurezza informatica, ma anche la continuità operativa e la reputazione aziendale.
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