Superare una gestione reattiva delle città per governare la complessità contemporanea dei territori
Città e territori sono attraversati da trasformazioni sempre più rapide. La crescita urbana, gli eventi climatici estremi, la complessa situazione geopolitica contemporanea, la pressione sulle infrastrutture, i nuovi modelli di mobilità e la necessità di utilizzare meglio le risorse: tutto questo mette oggi a dura prova il lavoro delle amministrazioni.
Governare questa complessità richiede informazioni costantemente aggiornate e collegate tra loro, il cui valore dipende dalla capacità di interpretarle e ricavarne indicazioni utili a orientare le decisioni. I dati sulla mobilità, sull’ambiente, sui consumi energetici, sul trasporto pubblico e sulle presenze turistiche provengono però spesso da sistemi differenti, si aggiornano con tempi diversi e rimangono in archivi separati, alimentando una frammentazione che ha a lungo ostacolato, e ancora oggi rende difficile, una lettura d’insieme del territorio e la tempestività degli interventi. Integrare queste informazioni consente alle amministrazioni di passare da una gestione prevalentemente reattiva ad un approccio capace anche di anticipare le criticità, grazie ad un’osservazione continua del territorio che, affiancata da strumenti di analisi e previsione, permette di cogliere le relazioni tra fenomeni diversi e valutare i possibili effetti delle decisioni prima di attuarle.
Il “doppio” digitale che evolve insieme alla città
In questo scenario, il Digital Twin, o “gemello digitale”, assume un ruolo centrale nell’evoluzione di città e territori in Smart City e Smart Land. Si tratta della rappresentazione digitale di una città, di un territorio o di una sua parte, che si aggiorna attraverso informazioni provenienti da sensori, sistemi cartografici, infrastrutture, reti, servizi pubblici e fonti meteorologiche. Un modello dinamico che segue i cambiamenti della realtà e aiuta a comprendere come fenomeni diversi si influenzino a vicenda. Può mostrare, per esempio, come variano i flussi di traffico nelle diverse ore della giornata, quali conseguenze potrebbe avere la chiusura di una strada o come un grande evento possa modificare gli spostamenti e la concentrazione di persone in una determinata area. Proprio la possibilità di simulare ciò che potrebbe accadere è uno degli aspetti più innovativi del “gemello digitale”. Prima di modificare la viabilità, introdurre una nuova linea di trasporto, programmare un intervento infrastrutturale o adottare una politica ambientale, l’amministrazione può mettere a confronto diverse alternative e valutarne i possibili effetti. Il Digital Twin diventa così uno strumento per comprendere il presente e preparare le scelte future. Le sue applicazioni spaziano dalla mobilità alla pianificazione urbana, dalla manutenzione alla gestione dei flussi turistici, fino al monitoraggio ambientale e al coordinamento delle emergenze. Un approccio che può estendersi anche oltre i confini cittadini, includendo porti, nodi logistici, reti stradali e aree verdi, per offrire una visione integrata di territori in senso ampio.
Dai dati alla conoscenza operativa: TIM Enterprise per territori sempre più smart
A tradurre questo approccio in strumenti concreti per le amministrazioni contribuisce TIM Urban Genius, la piattaforma di intelligenza territoriale di TIM Enterprise. Per costruire un “gemello digitale”, come dicevamo, occorre mettere in comunicazione diverse informazioni: la piattaforma TIM Enterprise le raccoglie e le mette in relazione, integrando i sistemi già utilizzati dagli enti locali con nuovi sensori e dispositivi connessi. L’analisi di grandi quantità di dati e l’intelligenza artificiale aiutano a ricavarne indicazioni utili, consultabili attraverso schermate di sintesi e strumenti di previsione e simulazione. Amministratori e operatori possono così osservare in un unico quadro ciò che accade sul territorio, senza dover consultare separatamente i sistemi dedicati alla mobilità, all’ambiente o alla sicurezza, rendendo più semplice cogliere i legami tra fenomeni diversi e valutare tempestivamente i metodi di intervento.
Il passaggio dall’osservazione alla simulazione permette di esplorare la domanda «che cosa succederebbe se?»: è il principio degli scenari what if, con cui confrontare i possibili effetti di una modifica alla circolazione, di una limitazione degli accessi o di nuove misure per il trasporto pubblico, prima di attuarle. La piattaforma può inoltre integrare dati anonimi e aggregati della rete mobile, utili a comprendere come varia la presenza di persone nelle diverse aree e nei diversi momenti della giornata, nel rispetto della normativa sulla privacy.
A rendere più completo questo quadro contribuiscono i sensori e gli altri sistemi di rilevazione, che possono fornire informazioni sulla qualità dell’aria e dell’acqua, sui livelli di rumore, sulle condizioni degli alvei fluviali e sullo stato delle infrastrutture. Questi dati, insieme alle mappe digitali dei sistemi informativi geografici (GIS), alle previsioni meteorologiche, alle informazioni sul trasporto pubblico e alle immagini satellitari, arricchiscono la conoscenza del territorio su cui costruire e aggiornare il gemello digitale.
Il legame tra conoscenza del territorio e capacità di rappresentarlo digitalmente emerge ancora nell’esperienza della Smart Control Room di Venezia, realizzata da TIM Enterprise con il Comune di Venezia e VENIS. La cabina di regia riunisce informazioni provenienti da sensori, telecamere, rete mobile e sistemi di controllo della città, mettendo in relazione traffico acqueo, flussi pedonali, trasporto pubblico e disponibilità dei parcheggi. In un territorio in cui gli spostamenti di residenti, pendolari e visitatori si intrecciano tra terra e laguna, questa lettura integrata consente di osservare come cambia la pressione sulla mobilità e sui servizi. È un passaggio essenziale nella costruzione del Digital Twin: disporre di dati aggiornati e correlati con cui alimentare una rappresentazione quanto più veritiera e costantemente aggiornata della realtà. L’esperienza veneziana mostra il valore della base informativa su cui poggia il “gemello digitale”, mentre il passaggio alla simulazione delle scelte trova un’applicazione esplicita nel progetto di Bari.
A Bari, TIM Urban Genius è stata scelta per realizzare un prototipo di Digital Twin della mobilità dei quartieri San Nicola, Murat, Madonnella e Libertà, concepito per poter essere esteso ad altre aree e ad altri ambiti della città. Il modello mette in relazione informazioni sul catasto digitale delle strade, sugli interventi programmati, sullo storico delle manutenzioni, sugli edifici, sugli oggetti fisici tracciati e sulle condizioni meteorologiche, insieme ai dati anonimi e aggregati della rete mobile TIM. Queste fonti contribuiscono a costruire una replica digitale del sistema di mobilità, con cui simulare i flussi di traffico in diverse ore della giornata e valutare scenari alternativi. Attraverso il gemello digitale, la conoscenza del territorio diventa così la base per esplorarne le possibili evoluzioni, offrendo all’amministrazione uno strumento per confrontare le conseguenze degli interventi sulla viabilità e sugli accessi prima di realizzarli.
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