Grazie all’utilizzo delle funzionalità Click-to-Deploy fornite all’interno della Google Cloud Platform (GCP), gli sviluppatori possono accorciare i tempi di progettazione delle applicazioni sfruttando una serie di strumenti open source pronti all’uso. Così si accelerano le attività di software development anche per le più sofisticate soluzioni di intelligenza artificiale e Generative AI.
Il business digitalizzato corre a ritmi senza precedenti e richiede ai team IT la capacità di creare e distribuire velocemente nuovi servizi. Per tenere il passo con le esigenze applicative delle imprese, software house e developer aziendali hanno bisogno di strumenti più efficaci a supporto del processo di sviluppo.
Raccogliendo le richieste dal mercato, Google Cloud ha quindi arricchito la sua piattaforma con una serie di soluzioni Click-to-Deploy che permettono di semplificare la distribuzione di macchine virtuali e applicazioni su Google Compute Engine, la componente di Infrastructure-as-a-Service della GCP.
Basta cliccare su un pulsante per effettuare il deployment immediato delle risorse hardware e software, senza la necessità di eseguire manualmente le classiche operazioni di inizializzazione e configurazione per virtual machine, storage, reti e applicazioni, estremamente dispendiose in termini di tempo ed effort. Ciò chiaramente con importanti benefici in termini di risparmio ore uomo su attività a basso valore, lasciando gli sviluppatori liberi di dedicarsi a compiti più strategici di innovazione applicativa.
Le soluzioni Click-to-Deploy disponibili sulla GCP sono numerose e differenti per tipologia e all’interno del Google Cloud Marketplace si trovano facilmente gli strumenti per implementare con un solo click diverse piattaforme open-source.
Ad esempio, si possono citare il software Wordpress per la realizzazione di blog e la gestione dei contenuti online, oppure LAMP, una combinazione di quattro tecnologie (Linux, Apache, MySQL e PHP) per creare siti e applicazioni web.
Tra le soluzioni disponibili figurano anche Cassandra, il sistema di database management che permette di gestire grandi moli di informazioni distribuite su diversi cluster, e MongoDB, il database non relazionale in grado di elaborare dati strutturati, semi-strutturati e non strutturati.
Tuttavia, la modalità Click-To-Deploy è disponibile anche per gli sviluppatori che devono creare applicazioni di intelligenza artificiale e cercano soluzioni semplici per addestrare i modelli di machine learning. All’interno della piattaforma Vertex AI sulla Google Cloud Platform, Model Garden è una collezione con oltre 130 modelli di apprendimento automatico, tra cui diverse opzioni aperte (ovvero a fruizione gratuita, ma con alcune restrizioni). Gli sviluppatori possono scegliere il modello più idoneo al progetto da realizzare, quindi eseguire l’addestramento con i propri dati e infine effettuare il deployment nelle applicazioni con un solo click.
Tra le famiglie di Large Language Model aperte ci sono Gemma e LLaMA Fare clic qui per immettere testo. 2 sviluppate rispettivamente da Google e Meta, ma anche Falcon del Technology Innovation Institute emiratino.
La logica Click-to-Deploy adottata all’interno della Google Cloud Platform supporta gli sviluppatori nella creazione di applicazioni moderne, basate sull’intelligenza artificiale, trovando riscontro in molteplici casi d’uso.
La possibilità di automatizzare la distribuzione di risorse infrastrutturali, strumenti di sviluppo e soluzioni software è la chiave per accelerare la disponibilità di nuovi servizi, in linea con le esigenze del business. Ecco perché la strategia di Google prevede un arricchimento costante del portafoglio di funzionalità cloud dedicate ai developer, dai servizi di continuous integration and delivery agli ambienti di sviluppo integrati (IDE) fino ai modelli pre-addestrati di machine learning.
Richiedi una consulenza per avere più informazioni Parla con un nostro esperto