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RCS punta sul Cloud: la partnership con TIM Enterprise e Google

CASE STUDY     |     CLOUD

RCS: il Cloud per la digital transformation dell’editoria digitale

Per fronteggiare la continua diminuzione delle vendite di carta stampata, il gruppo editoriale RCS ha puntato su un’accorta strategia digitale incentrata sul Cloud e su due affidabili partner tecnologici: Google Cloud e TIM Enterprise.


05.11.2022
Tempo di lettura 4 minuti

Di fronte alla trasformazione digitale in corso, RCS MediaGroup, uno dei principali gruppi editoriali italiani attivo a livello nazionale e internazionale, si è trovato di fronte alla necessità di far evolvere il proprio business. Una sfida che ha coinvolto tutte le testate del gruppo portandole a percorrere strade mai battute fino ad ora. Grazie a strategie lungimiranti e partnership di alto livello, il gruppo RCS è riuscito a conseguire risultati impensabili.

RCS si impegna a creare una nuova strategia digitale

RCS MediaGroup già da tempo ha deciso di convertirsi al digitale con l’obiettivo di compensare le perdite verificatisi sulla carta stampata, sia in Italia che in Spagna, dove RCS è presente con tre testate (la generalista El Mundo, la sportiva Marca e la finanziaria Espansione).

La società ha perciò deciso di rivedere la propria strategia digitale con l’obiettivo di:

  • gestire in modo adeguato picchi di traffico di svariate migliaia di utenti;
  • avere la reattività necessaria per poter essere tra i primi a mettere online le news più importanti;
  • amministrare adeguatamente la nuova attività di gestione degli utenti online.

Si era infatti reso necessario poter effettuare l'analisi del comportamento dei clienti, ritrovandosi a gestire big data e analytics per poter gestire al meglio:

1. le revenue pubblicitarie, legate ai dati che si potevano fornire agli inserzionisti;
2. il churn rate o tasso di abbandono, in quanto oggi è necessario capire quando sorge una propensione all’abbandono e intervenire immediatamente con offerte accattivanti, sempre più personalizzate e legate agli interessi della persona.

Una soluzione efficace per rispondere alle esigenze di RCS: il passaggio al Cloud

Constatato che i siti on-premises non erano più in grado di soddisfare le richieste e spesso erano causa di outage e di difficoltà di erogazione, RCS ha valutato la possibilità di aggiornare l’infrastruttura.
Il balzo atteso RCS lo ha compiuto quando ha scelto di migrare al Cloudaffidandosi a due affidabili partner tecnologici quali TIM Enterprise e Google Cloud. Tale collaborazione, iniziata nel 2020, offre servizi cloud innovativi di alta qualità alle imprese italiane.

Una decisione presa in quanto questa soluzione era in grado di soddisfare al meglio i due punti cardine che avevano guidato la scelta: la disponibilità di risorse e il contenimento dei costi. Il Cloud, infatti, poteva fornire la flessibilità necessaria per allocare e de-allocare le risorse in funzione dell'effettiva necessità. E questo sia per il traffico di notizie e articoli, sia per tutta la parte di analytics. Inoltre, grazie al Cloud, RCS poteva disporre di tutta la potenza di calcolo e di storage necessaria senza dover effettuare ingenti spese in conto capitale.

In termini di risorse di storage, RCS ha deciso di puntare su Google Cloud, che ha uno storage molto più performante rispetto allo standard disponibile. Questo da un lato le ha permesso di operare utilizzando meno risorse di front end, dall'altro lato di ottenere benefici dal punto di vista economico, perché ridurre le risorse significa anche diminuire i costi.

È proseguita anche la collaborazione con TIM Enterprise, che ha continuato a essere il provider di riferimento anche per la restante infrastruttura cloud in virtù di un’offerta completa, personalizzata sulle esigenze di RCS a un costo conveniente.

Definita la scelta del Cloud e dei provider, RCS ha messo nero su bianco i KPI che intendeva raggiungere:

  • availability;
  • affidabilità dell'ambiente, misurata in termini di mancanza di interruzioni di servizio;
  • monitoraggio dei costi, sia dello storage sia delle risorse di calcolo.

RCS ha raggiunto i suoi obiettivi


Oggi RCS utilizza analytics che le permettono di avere in tempo reale i risultati sull’andamento dei siti, aggiornati in relazione al numero di utenti concorrenti, delle notizie lette, della presenza sui social e così via. Anche le parole chiave sono scelte in base all’analisi delle preferenze degli utenti, misurate anch’esse in tempo reale.

«La possibilità di utilizzare un approccio multicloud – sottolinea Oldano – ci ha fornito maggiore flessibilità e tempestività nel modificare gli algoritmi, nell’aggiornarli e nel renderli sempre più adatti a rivelare le giuste informazioni in tempi sempre più brevi.»
Giandomenico Oldano, Responsabile Operations IT, RCS

Il processo iniziato da RCS ha portato a importanti risultati, ma l’azienda ha un obiettivo preciso: ottenere un'implementazione totalmente container based, quindi a microservizi, che sia il più possibile Cloud agnostic. Per raggiungere tale obiettivo, RCS continuerà sicuramente con una situazione che prevede un cloud di riferimento, che è Google Cloud, ma comunque avrà soluzioni di backup anche su altri provider perché è sempre importante avere più copie dei dati strategici in luoghi diversi.