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Il Porto di Livorno, una realtà contemporanea grazie a TIM Enterprise. Le novità dal 2024 ad oggi
CASE STUDY     |     5G E IOT

Il Porto di Livorno, una realtà contemporanea grazie a TIM Enterprise. Le novità dal 2024 ad oggi

La sperimentazione al Porto di Livorno è un case study affascinante. Rivediamo insieme le tappe salienti e cosa è successo di nuovo.


Livorno: un porto strategico da sempre, ora ancora di più grazie all'introduzione di tecnologie digitali

Associamo spesso l’idea dei porti alla loro importanza passata: punti di partenza per viaggi commerciali legati alle spezie, al caffè, allo zucchero, alla scoperta di Paesi lontani. I porti sono in realtà ancora centrali per il commercio e per l’economia di un Paese. Nonostante l’introduzione di voli commerciali e low cost per passeggeri, sono infatti infrastrutture strategiche di vitale importanza: oltre a gestire circa l’80‑90 % del commercio mondiale per volume, rappresentano snodi fondamentali nelle filiere globali. La loro efficienza – tramite digitalizzazione, connessioni ferroviarie e stradali –e ai trasporti su strada- riduce costi ed emissioni, accrescendo la competitività nazionale. Generano inoltre un effetto moltiplicatore: creano posti di lavoro diretti e indiretti in portualità, logistica, industria e servizi.

Il Porto di Livorno, nato nel XVI secolo per volere della famiglia de’ Medici, divenne presto uno dei principali scali del Mediterraneo grazie alla sua posizione strategica e ai traffici commerciali. Oggi è il principale porto della Toscana nonché uno dei più importanti porti dell’intero Mar Mediterraneo, sia per il traffico di passeggeri, sia per quello merci (nel 2024, il Porto di Livorno ha movimentato complessivamente 39,2 milioni di tonnellate di merci, registrando un incremento dell'1,7% rispetto al 2023).

Questo percorso lo sta trasformando in uno dei porti più moderni e all’avanguardia d’Italia e dell’intero bacino del Mediterraneo. Anche il Porto di Livorno, così come i principali porti mondiali, è protagonista di un processo di digitalizzazione volto ad aumentare traffico e ricavi, ridurre i costi operativi e minimizzare i rischi. Un percorso che lo sta trasformando in uno dei porti più contemporanei d’Italia e dell’intero bacino del Mediterraneo.

Dalle prime sperimentazione al progetto 5GMASS

Avviato nel 2021, il progetto 5GMASS (5G Maritime Autonomous Surface Shipping) si è concluso con successo a dicembre 2024. Il progetto mirava a realizzare un sistema di scambio dati tra il porto di Livorno e le navi della flotta ECO del Gruppo Grimaldi. Dopo le prime installazioni infrastrutturali e i test iniziali nel 2024, il sistema è entrato in fase operativa, dimostrando l’efficacia della rete 5G a 26GHz nel supportare manovre portuali complesse, l’invio di immagini in alta risoluzione e decisioni da remoto in tempo reale.

Grazie alla rete 5G privata di TIM, realizzata in collaborazione con il partner Ericsson, è stato possibile connettere ad alta velocità il Porto e il ponte di Comando della nave, potendo così abilitare servizi di geolocalizzazione ad altissima precisione (con un margine di errore inferiore al metro), integrati con i sistemi GPS. Attraverso la stazione di controllo remoto attiva presso la sede CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Comunicazioni) di Livorno, l’imbarcazione ha ricevuto poi in tempo reale dati meteorologici, mappe e i dataset marini necessari per ottimizzare le manovre di ingresso al porto. Un sistema che implementa la navigazione assistita e pone le basi per una futura navigazione autonoma.

I nuovi sviluppi del 2024: verso la navigazione autonoma

Nel corso del 2024, la sperimentazione si è arricchita di un ulteriore traguardo: la simulazione completa della manovra di ormeggio assistita digitalmente, in linea con i requisiti dell’IMO (International Maritime Organization) per la sicurezza marittima e l’e-Navigation.

In questo contesto, TIM Enterprise, in qualità di prime contractor, ha guidato lo sviluppo di un sistema in grado di monitorare in tempo reale eventuali disallineamenti tra la manovra ottimale e quella effettivamente eseguita dalla nave.
Il cuore tecnologico del progetto è rappresentato dall’algoritmo Path Track Controller, che integra e processa una grande varietà di dati: immagini provenienti da videocamere HD georeferenziate (grazie a tecnologia RTK), informazioni meteorologiche in tempo reale, rilevamenti del fondale marino tramite sonar e altri input ambientali. Tutti questi dati convergono in un sofisticato gemello digitale 3D del porto di Livorno, che restituisce una rappresentazione fedele della situazione operativa e calcola la traiettoria ottimale della nave. Il sistema, tramite notifiche automatiche, fornisce al comandante informazioni tempestive per correggere eventuali criticità e migliorare la precisione delle manovre.

II vantaggi concreti emersi durante la sperimentazione sono stati numerosi:

  • la riduzione significativa dei tempi di manovra, grazie a una migliore gestione delle operazioni di attracco;
  • il risparmio di carburante, che ha comportato una riduzione delle emissioni inquinanti, contribuendo a rendere le operazioni portuali più sostenibili;
  • un sensibile miglioramento degli standard di sicurezza, con la conseguente riduzione del rischio di errore umano e degli incidenti in fase di ormeggio.
Con queste innovazioni, il progetto 5GMASS ha davvero consolidato la fattibilità tecnica di manovre autonome (o semi-autonome), aprendo la strada a futuri possibili scenari di navigazione autonoma.

TIM Enterprise anche per la logistica marittima

Il Porto di Livorno ha dato fiducia a TIM Enterprise che ha portato a termine un progetto finanziato dalla European Space Agency (ESA). Con il successo di questo progetto, TIM Enterprise si conferma leader nel mercato italiano come operatore su reti mobili evolute e su applicazioni al servizio di diversi segmenti di mercato, fra cui appunto quello marittimo.

In questo scenario, TIM ha anche ha sottoscritto un contratto di collaborazione con Confitarma (Confederazione Italiana Armatori), che mira a promuovere l’adozione di tecnologie digitali nel settore marittimo, in linea con le esigenze di transizione digitale del PNRR.

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