NIS2 e scadenza del 31 ottobre 2026: cosa devono fare aziende e PA
Il 31 ottobre 2026 rappresenta una tappa fondamentale per le aziende: rappresenta la scadenza per l’adozione delle misure di sicurezza di base per i soggetti NIS interessati dal termine . I soggetti essenziali devono rispettare l'Allegato 2 della Determinazione ACN 379907/2025, mentre i soggetti importanti devono conformarsi all'Allegato 1.
Misure di sicurezza per soggetti essenziali e soggetti importanti
Entro il 31 ottobre le misure di sicurezza di base devono essere implementate e operative, segnando la chiusura della fase di accompagnamento e l’ingresso in una fase di verifica. Entro la scadenza di ottobre, le misure di sicurezza di base devono essere effettivamente adottate e funzionanti. Non è sufficiente averle definite sulla carta: devono essere integrate nei processi aziendali e supportate da un assetto organizzativo coerente. A partire infatti dal 1° Novembre 2026 possiamo parlare di fine della fase di tolleranza e l’avvio ufficiale delle attività ispettive e sanzionatorie da parte di ACN.
Misure di sicurezza NIS2: dagli obblighi di base alla resilienza digitale
Le imprese stanno implementando le cosiddette misure di base, un primo set di requisiti minimi di sicurezza che dovrà essere adottato entro ottobre 2026. In aggiunta, l’ACN introdurrà in futuro degli obblighi a lungo termine, che prevederanno misure più avanzate e differenziate proprio in funzione delle categorie di rilevanza assegnate a ciascuna attività. Questo significa che la classificazione effettuata oggi sarà utile anche per valutare il livello di impegno richiesto alle aziende nei prossimi anni. La data del 31 ottobre è quindi importante ma non rappresenta il traguardo.
Governance e gestione del rischio oltre la compliance
Le aziende, pubbliche e private, devono vedere NIS2 come l’inizio di una presa di coscienza cyber che dovrà permeare tutte le attività di un’impresa, innescando un approccio lungimirante e costante, non più occasionale e secondario. La cybersecurity non può più essere considerata un tema di esclusiva pertinenza delle funzioni IT delle aziende, ma una responsabilità strategica che coinvolge l’intera organizzazione, soprattutto i board aziendali, favorendo così un’evoluzione culturale significativa.
NIS2 e cybersecurity: le 5 tappe verso la resilienza digitale con TIM Enterprise
Settembre è il mese di ripresa delle attività lavorative e mai come quest’anno fondamentale per chiudere i sospesi ed essere compliant a NIS2. TIM Enterprise negli ultimi 2 anni ha accompagnato le aziende in questo complesso percorso con consulenti preparati, webinar e soluzioni tailored made per i propri clienti, affiancando imprese e Pubbliche Amministrazioni con un approccio integrato che combinava consulenza, tecnologia e competenze specialistiche.
Network Security, Cloud Security e Managed Security Services per la NIS2
L’offerta proposta per NIS2 e più in generale per il percorso che ha come traguardo la resilienza digitale delle aziende e della PA, comprende soluzioni avanzate di network e cloud security, protezione del sito e dei dati, identità e accessi, monitoraggio H24 e gestione degli incidenti tramite SOC, oltre a servizi di vulnerability management e formazione continua del personale (top management incluso).
5 le tappe verso la resilienza digitale a seconda dello stato di preparazione di ogni singola realtà:
- 1. Costruire le fondamenta
- 2. Consolidare la protezione
- 3. Rafforzare la resilienza
- 4. Sapere governare il rischio
- 5. Anticipare il futuro
Tra le varie soluzioni, TIM Guardian in particolare offre alle aziende linee fisse e mobili protette nativamente e la protezione di reti preesistenti. Grazie alla propria rete e alla competenza di Telsy, centro di eccellenza del Gruppo TIM nella cybersecurity, TIM Enterprise si propone come partner strategico per accompagnare le organizzazioni verso una sicurezza digitale più strutturata, consapevole e resiliente.
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