La sicurezza delle comunicazioni bancarie compie oggi un passaggio decisivo, aprendo una nuova fase nella protezione delle infrastrutture critiche. Per la prima volta in Italia viene realizzata un’infrastruttura quantum-resistant permanente, progettata per tutelare la riservatezza delle comunicazioni sensibili non solo rispetto alle minacce attuali, ma anche in relazione agli scenari futuri legati all’evoluzione del quantum computing. Il progetto, che segna il passaggio dalla fase sperimentale alla piena operatività di soluzioni quantum-safe, è stato sviluppato da TIM per la Cassa di Risparmio di Bolzano Sparkasse, grazie alle competenze di Telsy, company del Gruppo specializzata in cybersecurity e crittografia, e di Quantum Telecommunications Italy (QTI).
L’avanzamento delle tecnologie quantistiche rende infatti sempre più concreta la progressiva obsolescenza dei modelli crittografici tradizionali basati su algoritmi a chiave pubblica, oggi ampiamente utilizzati per proteggere dati, transazioni e comunicazioni. È ormai riconosciuto, infatti, il rischio che informazioni cifrate oggi possano essere intercettate, archiviate e decifrate in futuro da computer quantistici sufficientemente potenti: il cosiddetto scenario “store now, decrypt later”, considerato una delle principali vulnerabilità strutturali della sicurezza digitale contemporanea.
In questo quadro si inserisce il progetto promosso da TIM, fondato sull’integrazione della tecnologia di Quantum Key Distribution (QKD), che consente la generazione e la distribuzione di chiavi crittografiche attraverso principi fisici quantistici, rendendo immediatamente rilevabile qualsiasi tentativo di intercettazione. L’adozione della QKD risponde a un’esigenza sempre più avvertita nel settore finanziario, quella di affiancare ai modelli crittografici matematici tradizionali e ai nuovi algoritmi di post quantum cryptography (PQC) soluzioni in grado di rafforzare la sicurezza anche a livello di infrastruttura di rete. Anche per il settore bancario, in un contesto tecnologico in rapida trasformazione come quello attuale, la protezione dei dati assume così un valore strategico fondamentale. Non a caso, il tema della crypto-agility, intesa come la capacità di aggiornare algoritmi, chiavi e componenti crittografiche, è oggi al centro delle strategie di sicurezza delle istituzioni finanziarie e delle raccomandazioni delle autorità europee.
In linea con questo orientamento, l’iniziativa sviluppata da Telsy e QTI si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento della resilienza digitale, che riguarda l’intero ciclo di vita delle informazioni, dall’online banking ai pagamenti digitali, dalla tutela dei dati personali alla protezione delle comunicazioni interdata center. Proprio in questa direzione si colloca anche il recente avvio, da parte di TIM Enterprise, di un’infrastruttura QKD tra due Data Center a Milano, che conferma la maturità della tecnologia e il superamento della fase pilota, aprendo la strada a casi d’uso in contesti diversi e ad alta criticità.
Per Telsy il progetto rappresenta inoltre un segnale rilevante per il mercato:
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