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Dall’identità digitale nazionale al Wallet europeo: verso una nuova fase dei servizi digitali
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Dall’identità digitale nazionale al Wallet europeo: verso una nuova fase dei servizi digitali

Come SPID, CIE ed EUDI Wallet stanno trasformando l’accesso ai servizi per cittadini e imprese in un ecosistema digitale unico, con TIM e Trust Technologies a supporto dello sviluppo presente e futuro dell’identità digitale.


SPID e CIE: diffusione, limiti e transizione verso il modello europeo

Il termine SPID, ossia ‘Sistema Pubblico per l'Identità Digitale’, è un servizio sviluppato in Italia a partire dal 2016 sulla base del Regolamento UE eIDAS.

TIM è stata fin dall'inizio uno degli attori protagonisti del progetto tramite la sua controllata TIM Trust Technologies, e da allora il servizio, rivolto ai cittadini per l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e alle Aziende Private, ha avuto una grande diffusione.

In ambito Aziende Private, SPID, pur essendo ormai in Italia riconosciuto il concetto di identità digitale, sconta una scarsa adozione, a causa, probabilmente, della mancanza di un obbligo chiaro di utilizzo in contesti aziendali e nei diversi ambiti professionali.

Per i cittadini, invece, SPID è oggi un asset consolidato, con oltre 41 milioni di utenze attive e più di 1.5 miliardi di autenticazioni l'anno, anche se l'introduzione della Carta d'Identità Elettronica (la CIE) ne ha leggermente rallentato l’utilizzo.

La CIE, un servizio erogato centralmente dallo Stato, pur avendo raggiunto numerosità paragonabili a SPID in termini di carte distribuite ai cittadini, non è altrettanto sviluppato per l'accesso ai servizi online (poco più di qualche milione di autenticazioni ogni anno).

EUDI Wallet e Business Wallet: il futuro dell’identità digitale per cittadini e aziende

Con il Regolamento UE denominato eIDAS 2, è stato poi recentemente introdotto il servizio EUDI Wallet, il cosiddetto ‘Portafoglio Europeo dell'Identità Digitale’. Si tratta di un servizio rivolto ai cittadini a supporto di un mercato digitale europeo unico e interoperabile e che intende superare i sistemi sviluppati a livello esclusivamente nazionale in base alla normativa precedente, come lo SPID in Italia.

Il Regolamento eIDAS 2 prevede che tutti gli Stati Membri della UE sviluppino Wallet Digitali nazionali entro il 2026, basati su una architettura unica, certa, garantita e interoperabile a livello europeo. Questi Wallet potranno essere emessi anche da aziende private che potranno in tal modo ampliare l’offerta di servizi associati alle loro soluzioni.

I Wallet, gestiti essenzialmente tramite App per smartphone, saranno certificati in sicurezza e garantiranno il completo controllo sulle informazioni personali del titolare, che deciderà quali condividere e con chi. L’attivazione dei Wallet europei sarà possibile solo a seguito di un riconoscimento della propria identità (effettuato in Italia tramite SPID/CIE).

Entro il 2027 poi, anche tutti i fornitori pubblici e privati di servizi online, che hanno l'obbligo di legge di identificare in maniera certa i propri clienti e di autenticare i propri utenti, dovranno supportare anche il Wallet Europeo che permetterà a tutti i cittadini europei di identificarsi e farsi autenticare online e di persona allo stesso modo in tutta Europa. Sarà possibile inoltre ottenere copie elettroniche certificate dei propri ‘attributi’, come ad esempio: il certificato di diploma o di laurea, il badge aziendale, i buoni pasto, il biglietto del cinema, il voucher dell’albergo.

Per l'Italia, il Governo ha stabilito che sarà l'attuale App IO, nata inizialmente come applicazione mobile per l'accesso unificato ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, a divenire in una prima fase un IT Wallet sperimentale e successivamente l’EUDI Wallet ufficiale italiano.

Questa linea di sviluppo è percepibile da tutti grazie alla recente introduzione della possibilità di caricare sull'APP IO la Patente di Guida e la Tessera Sanitaria, utilizzabili per ora solo in prossimità attraverso un lettore digitale e non online.

Lo scenario europeo di un mercato digitale unico ha introdotto inoltre il cosiddetto “European Business Wallet”, un servizio rivolto questa volta alle Aziende Private, per semplificare e uniformare tutti gli adempimenti previsti per i rapporti con la Pubblica Amministrazioni e tra privati.

L'architettura immaginata per il Business Wallet è ancora una volta basata sul Regolamento eIDAS 2 e fa esplicito utilizzo dei servizi dell'EUDI Wallet e dei servizi fiduciari qualificati (i Qualified Trust Services) europei. Si tratterà di un servizio SaaS che consentirà alle Aziende di gestire tutte operazioni necessarie alla propria sussistenza e operatività in formato digitale e interoperabile a livello europeo.

L’ecosistema dei Qualified Trust Services

TIM Enterprise, insieme a Trust Technologies, Qualified Trust Service Provider (QTSP), supporta aziende e Pubbliche Amministrazioni nella digitalizzazione dei processi attraverso un insieme di soluzioni integrate (Trusted Solutions) che coprono l’intero ciclo di vita del dato digitale, dalla digital identity alla gestione documentale, fino alle comunicazioni certificate.

“TIM e Trust Technologies già erogano da tempo servizi di identità digitale e siamo impegnati in prima linea nello sviluppo di servizi innovativi di wallet, in conformità alle normative nazionali e agli standard europei in corso di affinamento. SPID e CIE resteranno sistemi di accesso fondamentali, mentre il wallet fungerà da contenitore unico e renderà i documenti digitali facilmente accessibili, sicuri e validi in tutta Europa. Insomma, non solo always on: sapremo con certezza anche who is always on."
Luciano Albanese, AD di Trust Technologies

L’offerta include Servizi Fiduciari Qualificati regolati dal Regolamento eIDAS e eIDAS 2 soggetti a requisiti di sicurezza e vigilanza e consente di gestire firme elettroniche, comunicazioni con valore legale e conservazione a norma in un quadro di interoperabilità, conformità normativa e valore giuridico.

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