L’Osservatorio del POLIMI su Cybersecurity & Data Protection e la ricerca di SIRMI-Mercato Enterprise 2024 concordano su due dati: aumentano gli attacchi hacker e, di conseguenza, aumenta l’investimento da parte delle aziende in cybersecurity.
Il primo dato ha portato l’UE ad intraprendere azioni in modo tale di adeguare gli standard di sicurezza informatica e di lotta al cybercrime (NIS2, DORA e l’imminente Cyber Resiliance Act), in un contesto che vede le aziende sempre più connesse, in continua mobilità, e quindi sempre più esposte a rischi di natura digitale. L’adozione progressiva dell’AI introduce nuovi rischi cyber a quelli già esistenti e non ancora risolti come il fattore umano e i rischi legati ai fornitori. Non solo questo significa interruzioni forzate dell’attività ma anche il rischio di mettere a repentaglio la propria reputazione con i clienti. Sono gli stessi hacker ad usare l’AI per attacchi più sofisticati e più vincenti (malware AI-enhanced, social engineering, etc.).
Gli attacchi verso la singola azienda si possono propagare e compromettere la sicurezza di intere filiere sino a configurarsi come rischio a livello di sistema Paese, in particolare se parliamo di settori indispensabili e a rischio in quanto tali quali quelli della Sanità, dei Trasporti, Finanziari, Ministeri, etc. Ma non solo.
È proprio per questa ragione che NIS2, la nuova direttiva europea sulla cybersecurity, non ha solo ampliato la platea di organizzazioni soggette a NIS (oltre alle cosiddette INDISPENSABILI, anche le IMPORTANTI) ma ha anche coinvolto i fornitori delle stesse.
Quali sono le previsioni di POLIMI e di SIRMI? Per SIRMI, la previsione è quella di una crescita YoY di circa il 10% della spesa in cybersecurity da parte del Mercato Enterprise da qui al 2027. Per il Politecnico di Milano (POLIMI), l’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection 2024 (pubblicato a febbraio di quest’anno) i dati dicono che:
NIS2 è arrivata ormai alla tappa di aprile 2025 (per approfondimenti sulle tappe precedenti: NIS2: tutte le prossime scadenze da rispettare).
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), una volta terminato il lavoro di verifica dell’elenco delle aziende che si sono iscritte sul proprio sito, fornirà l’elenco definitivo delle organizzazioni soggette a NIS2, le quali dovranno:
NIS2, DORA e l’imminente Cyber Resilience Act pongono alle aziende sfide sempre più complesse al fine di proteggere le proprie infrastrutture digitali. La direttiva NIS2, in particolare, ampliando gli obblighi di sicurezza informatica per le aziende in tutta Europa e imponendo misure di protezione più restrittive, introduce nuove complessità che possono risultare difficili da gestire internamente. Diventa così necessario, per le aziende coinvolte nell’adeguamento alla nuova NIS, trovare un partner che non solo si occupi delle soluzioni di cybersecurity ma che abbia anche la capacità di fornire una consulenza adeguata per aiutare le aziende ad affrontare i vari step che le coinvolgeranno fino al 2026.
La proposta commerciale di TIM Enterprise include tecnologie avanzate, come reti ad alta capacità, soluzioni cloud e tutti i servizi professionali e l’esperienza garantiti da Telsy, la brand company del Gruppo TIM specializzata in cybersecurity per TIM Enterprise.
Grazie a queste risorse, TIM Enterprise garantisce alle aziende le protezioni necessarie per essere sempre conformi alle nuove direttive, riducendo i rischi e ottimizzando le risorse disponibili.
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