La NIS2 (Network and Information System) è stata presentata alle aziende europee come un’evoluzione della precedente direttiva NIS che riguardava una fetta ristretta di aziende, quelle operanti in settori critici come Energia, Trasporti e Sanità. Con l’intensificarsi degli attacchi hacker, la Comunità Europea ha deciso di emanare una seconda versione della direttiva, appunto la NIS2, che coinvolge la stragrande maggioranza delle aziende, nonché i fornitori delle stesse. La nuova direttiva si applicherà, infatti, non solo alle organizzazioni appartenenti alle nuove categorie individuate, ma anche ai subappaltatori e ai fornitori delle organizzazioni coinvolte.
Per questa ragione, e per accompagnare passo dopo passo aziende spesso impreparate sul versante cybersecurity, i governi degli Stati appartamenti all’Unione Europea hanno messo a disposizione delle imprese un riferimento preciso. Per quanto riguarda l'Italia, l'autorità competente è l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Nella sezione del sito dedicata alla direttiva NIS2, è possibile ricevere aggiornamenti continui sui passaggi da seguire.
Le aziende avrebbero dovuto iscriversi entro il 28 febbraio. Il primo passo richiedeva la comunicazione all'ACN di una serie di informazioni, tra cui la nomina di un referente interno all'azienda, designato come punto di contatto per le autorità.
Scopri tutte le tappe per adeguare la tua organizzazione
Il processo di adattamento alla NIS2 è solo all’inizio e, nei prossimi mesi, le aziende dovranno affrontare una serie di passaggi cruciali.
Dopo la scadenza per la registrazione del 28 febbraio, poi prorogata al 10 marzo (proroga esclusiva per le imprese che avevano già preventivamente nominato e indicato il punto di contatto interno all’azienda), l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e le autorità competenti avranno tempo fino al 31 marzo 2025 per verificare i dati e creare l’elenco ufficiale delle aziende che saranno soggette alla direttiva, suddivise tra soggetti essenziali e importanti.
Da inizio aprile, poi, l’ACN inizierà a notificare alle imprese l’inclusione nell’elenco e a fornire le modalità per l’adozione degli obblighi relativi alla sicurezza informatica. Questo sarà un momento fondamentale, che richiederà l'implementazione concreta delle misure previste dalla direttiva.
Anche dopo il mese di aprile, la compliance alla NIS2 continuerà a presentare diverse sfide, con scadenze annuali e nuovi obblighi da rispettare per l’azienda.
Di seguito un elenco completo di tutte le prossime scadenze da non sottovalutare:
La cybersecurity è una questione sempre più seria e complessa da gestire. Se prima le organizzazioni potevano occuparsene internamente, ora, vista la portata degli incidenti e degli attacchi hacker e la creazione di normative non più nazionali ma europee, come NIS2, DORA (Digital Operational Resilience Act), CRA (Cyber Resilience Act) e AI Act (Artificial Intelligence Act), la gestione della sicurezza informatica è diventata troppo articolata per essere affrontata in modo “casalingo”.
È fondamentale per le aziende coinvolte nell’adeguamento a NIS2 trovare un partner che non solo si occupi di soluzioni di cybersecurity ma abbia la capacità di fornire una consulenza adeguata taylor made e indirizzare le aziende su:
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