A un anno dall’avvio del progetto, TIM Enterprise, con il supporto di Noovle (società del Gruppo TIM specializzata in Cloud e AI), consolida a Rozzano un’iniziativa innovativa di teleriscaldamento che consente di fornire energia termica a oltre 5.000 abitazioni del quartiere ALER.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con GETEC, si basa sul recupero del calore generato dal Data Center locale, trasformando un sottoprodotto energetico in una risorsa utile per la comunità. Si tratta del primo progetto in Italia completamente operativo che integra su larga scala un Data Center con una rete di teleriscaldamento urbano.
Grazie a questo sistema, è possibile ridurre significativamente il consumo di gas naturale e le emissioni di CO₂, contribuendo a migliorare la sostenibilità ambientale del territorio.
Il progetto consente di evitare ogni anno circa 3.500 tonnellate di emissioni di CO₂, equivalenti alla piantumazione di circa 17.500 alberi.
I benefici principali includono:
Inoltre, l’iniziativa contribuisce agli obiettivi dell’Agenda 2030 e al raggiungimento degli standard europei sempre più stringenti in materia di sostenibilità dei Data Center, settore che oggi rappresenta circa il 3% del consumo energetico globale. Il progetto è stato presentato come caso di successo nell’ambito di Key Energy – The Energy Transition Expo 2026, uno dei principali eventi europei dedicati alla transizione energetica. È stato inoltre scelto per la pubblicazione su QualEnergia Science, a conferma del suo valore innovativo nel campo dell’energia sostenibile
Il cuore tecnologico del progetto risiede nel recupero del cosiddetto cascame termico prodotto dai server del Data Center.
Attraverso l’utilizzo di scambiatori di calore e pompe di calore ad alta efficienza l’energia termica viene recuperata, convertita in acqua calda e immessa nella rete di teleriscaldamento gestita da GETEC.
Questo processo consente di:
Inoltre, il sistema è progettato per funzionare in modo bidirezionale: durante il periodo estivo, il calore recuperato può essere convertito in energia frigorifera, contribuendo al raffrescamento degli impianti.
Il progetto introduce un elevato livello di digitalizzazione nella gestione energetica.
Attraverso sistemi avanzati di monitoraggio e controllo in tempo reale la produzione e distribuzione del calore vengono ottimizzate dinamicamente, si adattano i flussi energetici alle esigenze del Data Center e della rete urbana e si riducono sprechi e inefficienze operative.
Questa integrazione tra infrastruttura IT ed energia rappresenta un esempio concreto di smart energy management, in cui il Data Center non è solo un consumatore ma anche un nodo attivo della rete energetica.
Il campus di Rozzano, con una superficie complessiva di circa 90.000 mq, è composto da più DC costruiti negli anni, dotati di tecnologie di free cooling e di gruppi frigoriferi ad alta efficienza. L’infrastruttura fa parte della più estesa rete dei Data Center di TIM Enterprise - costituita da 16 siti distribuiti sul territorio nazionale - progettata secondo standard internazionali elevati in termini di affidabilità ed efficienza.
Tra le principali caratteristiche tecniche:
Il progetto di Rozzano rappresenta un caso pilota per l’Italia e per l’Europa, dimostrando come i Data Center possano evolvere da semplici infrastrutture digitali a veri e propri hub energetici.
L’integrazione tra infrastrutture IT, reti energetiche urbane e sistemi digitali di controllo apre la strada a modelli di economia circolare scalabili e replicabili in altri contesti urbani.
In questa prospettiva, TIM Enterprise si posiziona come attore chiave nello sviluppo di Data Center sostenibili, capaci di coniugare innovazione tecnologica, efficienza energetica e valore per le comunità locali.
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